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Parco del Conero: 7,5 km
Il Parco Regionale Naturale del Conero è un palcoscenico di rara bellezza istituito
nel 1987 per tutelare ricchezza e varietà di flora e fauna e di tesori culturali. Comprende un tratto
di costa alta, oltre ad un’ ampia fascia collinare interna, caratterizzato da scorci panoramici mozzafiato.
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Riviera del Conero: 8 Km
Nella Riviera del Conero, si è in un piccolo mondo a parte.
Sotto a un monte che s’innalza improvviso a picco sul mare, ci sono spiagge di ciottoli bianchi e calette segrete,
dove i più temerari si avventurano a piedi, mentre gli altri arrivano in barca. E tra baie, punte, grotte,
rupi scoscese e pinete affacciate sul mare, anche l’acqua cambia colore invitando il turista a delle indimenticabili immersioni.
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Castelfidardo: 6 km
Castelfidardo è conosciuta in tutto il mondo per le fabbriche di strumenti musicali,
in particolare le fisarmoniche, le pianole e gli organi. Prende il suo nome dall'antico castello che qui si trovava.
Un monumento posto all'ingresso del paese ricorda la storica battaglia per l’indipendenza che avvenne nel 1860.
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Camerano: 6 km
Dalle antichissime origini, si contraddistingue per un articolato percorso
ipogeo che si dirama al disotto del paese.
Detta la ‘Capitale del Rosso Conero’, è un eccellente connubio di arte e natura dove la tipicità della
terra risiede nel vino, nel miele, nell’ olio, e nella fragranza della lavanda.
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Spiagge di Sirolo, Numana, Marcelli: 8Km
Sirolo, borgo medievale, è uno dei gioielli del Conero sviluppatosi entro una rocca fortificata a strapiombo sul mare. Confinante con Sirolo è Numana, antico porto Piceno rifondato nel V secolo a.C..
La cittadina offre al visitatore un centro storico caratterizzato da viuzze che si snodano tra casette ed una parte che vive attorno al porticciolo.
Marcelli, come Sirolo e Numana, sventola la Bandiera Blu sinonimo di acqua limpida e servizi efficienti.
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Baia di Portonovo: 12 km
Attraverso una strada panoramica tra casolari, verdi campi e colline di lavanda
si giunge a Portonovo, incantevole baia dall’arenile bianco e ciottoloso con i suoi due laghetti salmastri retrodunali,
la Chiesetta romanica di Santa Maria, la Torre De Bosis (una torre di guardia settecentesca) ed un Fortino Napoleonico.
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Amici del Conero Golf Club: 5 km
Il Conero Golf Club si sviluppa all'interno del Parco del Conero,
nel comune di Sirolo e si estende su quasi settanta ettari in cui ginestre, corbezzoli,
querce, tamerici e ciliegi avvolgono le 18 buche del percorso campionato e le 5 del campo executive.
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Basilica Santa Casa di Loreto: 8 km
La Storia del Santuario inizia nel sec. XIII (10 dicembre 1294) con l'arrivo
della casa abitata dalla famiglia della Vergine Maria a Nazaret. Il santuario di Loreto è stato per secoli ed
è ancora oggi uno dei luoghi di pellegrinaggio tra i più importanti del mondo cattolico.
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Osimo: 7 km
Una delle peculiarità culturali di Osimo sono le grotte scavate nell’arenaria sotto il Suo centro storico.
Famose per la loro vastità e ricchezza di particolari architettonici e soprattutto per
gli enigmatici bassorilievi disseminati ovunque nell’immenso labirinto sotterraneo,
sono considerate tra i luoghi più misteriosi d’Italia.
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Offagna: 11 km
Caratteristico borgo medievale, è dominato da una splendida Rocca.
Offagna è conosciuta in tutta in Italia per le sue feste medievali, nate dal desiderio
di far rivivere l’antica tradizione della disfida in armi fra i quattro rioni del paese.
Per un’intera settimana estiva, il paese si trasforma in un autentico borgo medievale
e nelle sue strade e piazze torna a rivivere l’atmosfera del passato.
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Teatro delle Muse - Ancona: 19km
Con le sue sale prova, il salone delle feste e un’acustica studiata tra Tokio e Bologna,
quello delle Muse è una delle strutture teatrali fra le più moderne e all’avanguardia del centro Italia,
il più grande delle Marche, con altre 78 sale storiche tutt’oggi in attività.
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Palaindoor di Ancona: 15,6 km
Il Palaindoor rappresenta attualmente l’unico impianto permanente al coperto
interamente dedicato all’Atletica Leggera. Si tratta dell’unica struttura di questa tipologia in Italia ed una delle poche in tutta Europa.
L’impianto è già diventato il punto di riferimento per tutta l’attività al coperto della FIDAL
che ha designato il Palaindoor come unica sede di tutti i Campionati Italiani ed Europei Indoor
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Macerata: 50 km
L'offerta culturale della provincia di Macerata spazia dalle aree archeologiche
ai musei ricchi di arte e storia antica e moderna, dai numerosi spettacoli che toccano
ogni genere di musica di teatro e di danza al ricco folklore, dalle abbazie solitarie ai borghi ed ai castelli di memoria medievale, dalle affascinanti rievocazioni storiche ai luoghi che portano il segno di personaggi che hanno segnato l’identità di una delle più belle provincie delle Marche.
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Sferisterio di Macerata: 53 km
Nel 1921, per la prima volta, si allestì un'opera lirica: una memorabile edizione di "Aida",
voluta dal maceratese conte Pier Alberto Conti, richiamò spettatori da ogni parte d'Italia.
Dal 1967, ogni estate, le Stagioni Liriche dello Sferisterio richiamano il pubblico più esigente
ad applaudire originali proposte e cast prestigiosi in una struttura felicissima, monumentale ma intima,
che garantisce una perfetta visibilità ed una eccellente acustica.
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Senigallia: 45 km
C’è chi punta sul naturismo, chi rispolvera improbabili legami con personaggi storici, chi si inventa manifestazioni ad effetto.
La cosa bella di Senigallia, invece, è che non ha bisogno di puntare su di un solo elemento per essere ricordata.
Basta citare le parole d’ordine “spiaggia di velluto” e “Summer Jamboree” ed ecco risuonare un’eco a livello internazionale se non intercontinentale.
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San Benedetto del Tronto: 70 km
San Benedetto del Tronto è tra le tre città più sviluppate della provincia di Ascoli Piceno Negli
anni 60" il Lungomare viene unito con quello di Porto d'Ascoli e per tutta la sua lunghezza sorge una
cintura di hotel e chalet destinati a accogliere il crescente flusso di turisti.
Per tutta la sua lunghezza, circa 5 km, il viale è costeggiato dalle famose Palme,
piccoli pini e siepi, da una pista ciclabile ed una ampia passeggiata.
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Recanati: 13 km
“I fanciulli gridando – su la piazzuola in frotta e qual e là saltando – fanno un lieto romore”.
Come nei versi del canto Leopardiano da cui l’omonima piazza di Recanati prende il nome, è possibile mirare “l’infinito marchigiano”.
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Grotte di Frasassi: 75 km
“Quando, nel buio più assoluto, il sasso iniziò a cadere, gli speleologi trattennero il respiro.
L'eco arrivò dopo un tempo che parve lunghissimo”: era il 27 settembre 1971 ed erano state scoperte le Grotte di Frasassi,
uno dei più spettacolari complessi carsici del mondo.
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Gradara: 93 km
“…Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m'abbandona…”
(Inferno V, 100-107)
Nel corso dei secoli poeti, musicisti, letterati, pittori e scultori si sono ispirati
alla tragedia di Paolo e Francesca ed ancor oggi la loro storia d’amore, avvolta in un alone di mistero del Castello di Gradara,
affascina migliaia di persone.
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Urbino: 110 km
Tra storia, arte e cultura e città natale di Raffaello, sarà per sempre Perla del Rinascimento italiano.
Il Palazzo Ducale, splendida corte rinascimentale voluta da Federico da Montefeltro, ma anche residenza fortificata è il ‘palazzo in forma di città’ e non ha qui bisogno di presentazione tanta è la sua notorietà.
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Pesaro: 75 km
Tra il colle Ardizio (sud-est) e il promontorio del colle S. Bartolo a (nord-ovest),
nella piana costiera,alla foce del fiume Foglia è situata la città di Pesaro.
Di rilevante importanza è il piccolo Museo della Casa natale di Gioachino Rossini a cui è
stato dedicato l'ottocentesco Teatro 'G. Rossini', opera dell'architetto Pietro Ghinelli,
inaugurato nel 1818 e oggi una della sedi dell'annuale Rossini Opera Festival.
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Ascoli Piceno: 107 km
Antica citta' fondata dai Piceni, popolo derivato dai Sabini. Secondo la tradizione,
sarebbero giunti nel Piceno tra il VII e il VI secolo a.C., guidati da un Picchio, uccello sacro a Marte.
Costruita in posizione strategica, su uno sperone di roccia alla confluenza dei fiumi Tronto e Castellano.
Ineguagliabili le specialità culinarie, prime fra tutte le rinomate “olive all’ascolana”.
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